Escursione in gommone nella Riserva naturale dello Zingaro

Semplice e in sicurezza con l’esperienza di Nautica Platy

Oggi le condizioni meteo marine sono ottime. Il sole splende sulla bellissima baia di San Vito Lo Capo e una leggera brezza rende frizzante l’aria del mattino, decidiamo che è proprio la giornata giusta per una avventura in mare.
Cosa c’è di meglio che noleggiare una barca o un gommone e vivere una giornata di mare alla scoperta della costa della Riserva Naturale dello Zingaro?
Decidiamo di chiamare Nautica Platy (cell 380 5961733), specializzati nel noleggio di barche e gommoni di San Vito Lo Capo, e a risponderci è Francesco il giovane titolare.
Prendiamo un appuntamento e ad accoglierci al pontile per la consegna dell’imbarcazione sono lui e suo padre Pino, vecchio lupo di mare.

Per un’escursione in mare, barca o gommone?

Poche, ma precise indicazioni ci vengono fornite per navigare in sicurezza ed usare il natante al meglio delle condizioni.
Il mare è splendido. Il vento è debole e piacevole. Facciamo rotta verso la Riserva dello Zingaro, non vediamo l’ora di tuffarci nelle sue acque color smeraldo.
Dal porto, uscendo, ci dirigiamo verso est. Alla nostra destra lasciamo la spiaggia di San Vito Lo Capo, con lo spettacolare Monte Monaco, e finalmente possiamo coglierne con un sguardo tutta la sua bellezza.
San Vito Lo Capo è il punto più estremo ad ovest del golfo di Castellammare, tra l’altro il golfo più grande della Sicilia.
Superato Monte Monaco, dopo qualche minuto di navigazione, sulla dritta dell’imbarcazione ci appare l’antica Tonnara del Secco. Qui un tempo si calavano le reti della tonnara e in questa piccola, ma profonda insenatura si catturavano tantissimi tonni di 300/400 kg.


Approfittiamo di questo straordinario angolo di mare che abbiamo visto tante volte in film e serie TV per un primo tuffo. Vi ricordate Cefalonia o alcuni episodi di Montalbano…ebbene si, alcune scene le hanno girate proprio qui!
Aver noleggiato il gommone è davvero una bella cosa, perché ci permette di scegliere, di volta in volta, il posto dove fare il bagno, il momento per rilassarci al sole o per fare uno spuntino senza dovere seguire il ritmo serrato di un’escursione guidata.
Riprendiamo con calma la navigazione seguendo la costa che per un lungo tratto è roccioso e pieno di piccole insenature e faraglioni e vediamo finalmente il famoso Lago di Venere di cui avevamo tanto sentito parlare… un vero spettacolo! Anche qui breve bagno ristoratore.
Poco prima di arrivare allo Zingaro notiamo sulla costa, a picco sul mare, una delle numerose torri di difesa che un tempo servivano a proteggere le coste siciliane, è la torre dell’Impiso. E’ segno che manca poco, ancora qualche minuto e ci appare, meravigliosa, la prima cala della Riserva: Tonnarella dell’Uzzo.
Sicuramente una delle più famose e fotografate dello Zingaro. E’ il momento giusto per un selfie memorabile!
Da questo momento è tutto un apparire di palme e fichi d’india a picco sul mare, fondali trasparenti dove nuotano tranquilli piccoli pesciolini, grotte che spuntano all’improvviso e calette di ciottoli che luccicano sotto il sole.

A tal proposito Francesco, il titolare di Nautica Platy, in dotazione all’imbarcazione, ha inserito una mappa per individuare facilmente le famose sette calette della riserva:

  • Cala Tonnarella dell’Uzzo
  • Cala dell’Uzzo
  • Cala Marinella
  • Cala Berretta
  • Cala della Disa
  • Cala del Varo
  • Cala Capreria

Nel pomeriggio, stanchi, ma felici per l’esperienza si ritorna con calma a San Vito Lo Capo.
La giornata è stata ricca di emozioni che non dimenticheremo facilmente, già pensiamo alla prossima gita, magari alla scoperta della Riserva di Monte Cofano… !

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